Horizon 2020, Officinæ Verdi in 5 progetti

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Trento, Genova, Venezia sono 3 città italiane con in comune un futuro smart. Protagoniste, insieme ad altre 8 in tutta Europa, dei progetti Horizon 2020 che vedono coinvolta l’expertise di Officinæ Verdi come advisor tecnico-finanziario, mettendo in campo le sue competenze ed esperienza in ambito smart city, innovazione ed efficienza energetica a 360°. OV mette dunque in campo l’applicazione di strumenti finanziari e di business model innovativi nonché metodologie e strumenti all’avanguardia in ambito di pianificazione, realizzazione e gestione delle opere quali il metodo BIM e piattaforme IOT.

70 milioni stanziati, 11 i Paesi coinvolti come sede dei progetti:

  • REZBUILD (Italia, Spagna, Norvegia)
  • STARDUST (Italia, Norvegia, Spagna)
  • REMOURBAN (Spagna, UK, Turchia, Belgio, Ungheria)
  • R2CITIES (Italia, Turchia, Spagna)
  • TRUSTEPC (Croazia, Francia, Grecia, Italia, Portogallo, Spagna)

RezBuild, progetto da 9 milioni di euro in 4 anni avviato nel mese di Ottobre, svilupperà tecnologie e metodologie innovative per la ristrutturazione di edifici civili con l’obiettivo NZEB (Near Zero Energy Buildings): edifici dunque a impatto zero dal punto di vista energetico. Interventi di retrofit verranno realizzati su 3 edifici civili localizzati nelle città di Oslo, Madrid e Venezia. Riduzione del 60% dei consumi, del 30% dei tempi di realizzazione e 12 anni di payback period: questi gli obiettivi di RezBuild, di cui Officinæ Verdi è coordinatore. OV si occuperà inoltre di progettare secondo il metodo BIM l’esecuzione dei retrofit, di monitorare le performances degli interventi per mezzo della piattaforma IOT sviluppata da Maetrics (operating company OV Group) ed infine di assicurare il pay back period degli interventi per mezzo della realizzazione di business plan innovativi.

Anche il nuovo progetto Smart City Stardust è stato avviato nel mese di Ottobre: 20 milioni e 5 anni di tempo per intervenire su distretti selezionati delle città di Trento, Pamplona e Tampere in ottica Smart City. Gli interventi previsti vanno dall’efficientamento energetico di edifici ad alti consumi, agli interventi di smart mobility (trasporto pubblico e privato elettrico e ibrido) e all’implementazione di piattaforme ICT, piattaforme intelligenti per la gestione urbana. Ben 5 le città follower, quelle cioè che studieranno e seguiranno l’evoluzione dei progetti nelle lighthouse cities per replicarne, senza i fondi Horizon2020, gli interventi.

Si avvia intanto alla conclusione R2Cities, progetto Smart Cities da 15 milioni partito nel 2014. Gli interventi progettati sono stati realizzati nelle città di Istanbul (Turchia), Valladolid (Spagna) e Genova (Italia) e si sta avviando la fase di monitoraggio per verificarne le performance. Il sito di Genova – Pegli 3, le cosiddette “Lavatrici” spesso definite come ecomostro di edilizia popolare, è al centro dell’attività di OV Group sul progetto come advisor finanziario, nella costruzione del business plan degli interventi che mirano a una riduzione dei consumi energetici di almeno il 50% e delle emissioni di gas serra, con interventi strutturali e l’uso di tecnologie innovative a basso impatto economico.

Ancora un anno invece alla conclusione di RemoUrban (24 milioni), che ha l’obiettivo di sviluppare un Modello Sostenibile di Rigenerazione Urbana, per offrire un approccio integrato e accelerare così la trasformazione di aree urbane in luoghi di progresso sociale ed ecologico, vere e proprie Smart Cities integrate nell’ambiente. OV Group è attivo come unico financial advisor del consorzio, con la pianificazione strategica degli interventi e la costruzione del business model. I cantieri nelle città di Valladolid (Spagna), Nottingham (UK) e Tepebasi Eskisehir (Turchia) sono in corso, e proprio nell’ambito del progetto, a marzo scorso è stato firmato il Cooperation Manifesto, un accordo formale di cooperazione per sancire l’impegno comune verso la realizzazione di spazi urbani efficienti e low-carbon. Una cooperazione che è già realtà nella community dei Progetti pilota, ma rappresenta con l’ufficializzazione un passo avanti cruciale negli sforzi dell’Ue di ottimizzarne i risultati e diffonderli oltre la contingenza dei progetti stessi.

Trust EPC South, (2 milioni) a differenza degli altri, non lavora su luoghi fisici ma ha lo scopo di creare un tool di analisi di sostenibilità finanziaria e ambientale. Mira alla diffusione dello strumento EPC (Energy Performance Contracting) per consolidare il mercato dell’efficienza energetica ed incrementare la partnership pubblico-privata. Si dà maggiore spazio al ruolo delle Esco, maggiori rassicurazioni per i finanziatori in interventi energy efficiency, dando previsioni di profitto e rientro degli investimenti sul medio e lungo termine. Il progetto sta vivendo i mesi conclusivi con i test su progetti pilota e il ruolo di OV, ESCo certificata, è stato principalmente a supporto del Consorzio come advisory finanziario nella definizione delle specifiche del Green Rating tool elaborato nel corso del progetto.

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