Economia circolare, biogas per Ikea

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Non sorprende vedere come, ancora una volta, le buone notizie sullo sviluppo di progetti di economia circolare arrivino dal Nordeuropa. La Finlandia, in particolare, è tra i Paesi leader di questa rivoluzione del modo di concepire prodotti e materie prime, ed è stata da poco annunciata una partnership che affianca mondi apparentemente lontani tra loro.

Parliamo del colosso dell’arredamento IKEA e della compagnia finlandese Gasum, produttrice  distributrice di gas naturale, e in particolare di biogas, prodotti dalla fermentazione batterica in assenza di ossigeno dei residui organici provenienti da vegetali o animali..

Come parlano fra loro queste due realtà? Grazie a un accordo, siglato da poco, che vedrà entro fine anno l’installazione di impianti di produzione in tutti i negozi IKEA finlandesi, che utilizzeranno per la produzione di biometano gli scarti organici del ristorante e del bar del punto vendita. Non solo: i negozi si doteranno anche di stazioni di rifornimento per i veicoli alimentati a biogas.

Per i clienti, ma anche e soprattutto per uso interno. E anche un modo per farsi portatori di cambiamento, sia al proprio interno che nella  catena di fornitura. Ikea ha infatti l’obiettivo di utilizzare il gas prodotto dai propri rifiuti per alimentare i veicoli della propria flotta commerciale (prospettando quindi un graduale passaggio a mezzi a biogas), e ha espresso la speranza che i propri dipendenti, fornitori e partner si dotino di mezzi ecologici.

“Sii tu stesso il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”, predicava Gandhi. Ed è questo motto che deve spingere la responsabilità sociale delle aziende, andando oltre il semplice adempimento di obblighi normativi ma spostando l’asticella sempre più in alto, battendo la strada e – soprattutto nel caso di grandi aziende – usando il proprio “potere” per spingere stakeholder e filiera a seguire l’esempio.

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